8 Giugno 2011
COLDIRETTI MACERATA: CENTRALE BIOMASSE RISCHIO PER AMBIENTE, BENE STOP GIUNTA CIVITANOVA

Il parere negativo espresso dalla Gita comunale di Civitanova Marche alla realizzazione della megacentrale a biomasse va ora sostenuto, poiché il progetto va a mettere a rischio una zona già provata da inquinamento e dissesto idrogeologico, senza avere riflessi positivi sull’ambiente. E’ la posizione di Coldiretti Macerata dopo il primo stop del Comune civitanovese all’impianto che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Santa Maria Apparente. Proprio alla Giunta la Coldiretti aveva presentato un documento in cui si illustravano le perplessità sulla centrale. “Innanzitutto non si capisce quale vantaggio per l’ambiente potrebbe avere una centrale che, per garantire l’economicità del progetto, sarà destinata a importare olio combustibile dall’estero, con i conseguenti costi i termini di inquinamento – sottolinea il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili -. Ma i dubbi aumentano se si considera che quello del Chienti è un bacino a forte rischio idrogeologico, come dimostrato dalla recente alluvione, oltre ad avere già pagato lo scotto dell’inquinamento del suolo a causa di scarichi industriali”. Dubbi anche sulla presenza di depositi di olio combustibile e sulle modalità di trasporto degli stessi. “Non dimentichiamo poi che il bacino del Chienti è una delle aree più importanti della regione per la produzioni di frutta e verdura di qualità e per il biologico – aggiunge il direttore di Coldiretti Macerata, Assuero Zampini -, quale sarebbe l’impatto della centrale sull’attività delle imprese agricole?”. La Coldiretti maceratese è dunque pronta a portare avanti in tutte le sedi la propria battaglia a difesa del territorio, tanto dal punto di vista economico che da quello ambientale, contro un progetto che non porterà alcun vantaggio ai civitanovesi.

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