22 Marzo 2021
Decreto Sostegni, ecco i principali provvedimenti previsti

Decreto Sostegni, ecco i principali provvedimenti previsti

Proroga Certificazione Unica

Il decreto Sostegni indica il differimento dei termini della trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate al 31 marzo 2021. La dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio (e non più il 30 aprile).
Lavoratori agricoli

E’ stata prorogata anche la Cisoa per i lavoratori agricoli per una durata massima di 120 giorni da fruire tra l’1 aprile e il 31 dicembre 2021. Per i datori di lavoro che utilizzano la Cig in deroga, il nuovo termine è agganciato alla riforma degli ammortizzatori sociali.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, AIUTI IN 5 FASCE ALLE IMPRESE CHE HANNO PERSO IL 30% DEL FATTURATO

Sono esclusi esplicitamente:
i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni;
i soggetti che abbiano attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del Decreto Sostegni;
enti pubblici di cui all’articolo 74 del Tuir (gli organi e le amministrazioni dello Stato, compresi quelli ad ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demanio collettivo, le comunità montane, le province e le regioni);
soggetti di cui all’articolo 162-bis del Tuir (gli intermediari finanziari e le società di partecipazioni).

Condizioni per l’ammissione al contributo a fondo perduto
I commi 3 e 4 dettano le condizioni per l’ammissione al contributo:

che i ricavi (o compensi) siano stati non superiori a 10.000.000 di euro nel periodo d’imposta 2019;
che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno precedente
SE hanno attivato la partita IVA a partire dal 1^ gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del rispetto dei due precedenti requisiti.

Importo del contributo
Se sono rispettate le due condizioni, il contributo ottenibile è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019 come segue:

60% per soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro
50% per soggetti con ricavi e compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro
40% per soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 euro
30% per soggetti con ricavi e compensi superiori a 1.000.000 euro e fino a 5.000.000 euro
20% per soggetti con ricavi e compensi superiori a 5.000.000 euro e fino a 10.000.000 euro
Per i soggetti che abbiano attivato la partita IVA dal 1^ gennaio per la determinazione della media del fatturato e corrispettivi rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della posizione IVA.

In ogni caso, all’avente diritto spetta un importo minimo determinato in euro mille per le persone fisiche e duemila per le persone giuridiche.

L’importo massimo del contributo a fondo perduto determinato secondo quanto sopra esposto non può eccedere centocinquantamila euro mentre il contributo minimo non può essere inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per gli altri soggetti.

Il comma 3 precisa che la nozione di ricavi include soltanto le voci relative alla cessione di beni e servizi oggetto dell’attività dell’impresa o delle relative materie prime, sussidiarie, semilavorati e altri beni mobili. Sono esplicitamente esclusi tutti gli altri componenti positivi quali quelli derivanti da cessione di beni strumentali, azioni e quote, strumenti finanziari, indennità, contributi, etc..

Il contributo non è soggetto ad IRAP né a imposte sui redditi e non concorre al calcolo degli interessi passivi deducibili né alla determinazione totale dei ricavi dell’impresa.

ISTANZA IN VIA TELEMATICA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. L’istanza deve essere presentata (anche da un intermediario abilitato), a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa La data di avvio della procedura telematica è prevista dal 30 marzo 2021.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 25 commi 9-14 del DL 34/2020 con riferimento alle modalità di erogazione del contributo, regime sanzionatorio e alle attività di controllo.
Il contributo spetta, come i precedenti, nei limiti del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato.

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