20 Maggio 2020
Dopo la gradinata si contano i danni in provincia di Macerata: “Situazione gravissima”

“Venti ettari di grano, tutto distrutto”. È l’amara sorpresa fatta questa mattina da Lauro Carducci, responsabile della sezione di Corridonia della Coldiretti quando è arrivato in contrada Ripalta dove è situato il suo campo. “Mai visto una grandinata del genere” aggiunge. E di danni se ne contano davvero tanti. In provincia di Macerata se ne sono registrati anche Mogliano, Monte San Giusto e Monte San Martino. Sfiorata anche Gualdo. Precipitazioni intense e, a macchia di leopardo, ghiacciate. Arrivate tra le 2 e le 3 di notte dopo un lungo periodo di siccità con un inverno dalle temperature primaverili. Secondo un’elaborazione Coldiretti Macerata su dati Assam in questi primi mesi del 2020 è piovuto circa il 40% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “I danni più evidenti – spiega Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata – hanno riguardato grano duro, orzo ma anche su orticole in campo. Tante eccellenze che in questo periodo sono in campagna e che ora sono andate distrutte. Con i cambiamenti climatici che, purtroppo, non sono una novità occorre ripensare il modo di fare impresa cercando di tutelarsi anche attraverso il sistema assicurativo che sempre più va nell’ottica di garantire il risarcimento e il reddito delle imprese. Assicurare soprattutto quelle colture che hanno costi di impianto più elevati, penso a orticole e vigneti, ad esempio, è un requisito di partenza per chi vuole avviare una’azienda agricola.  Alle Istituzioni chiediamo di valutare lo stato di calamità. Da parte nostra restiamo al fianco delle imprese per tutto ciò che sarà possibile fare se dovessero attivarsi strumenti straordinari”. Proprio per questo gli uffici di Coldiretti stanno lavorando a pieno regime per raccogliere le segnalazioni degli agricoltori.

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