27 Marzo 2021
Benessere e salute degli animali in allevamento, Coldiretti in prima fila per il progetto Marchesan

L'azienda agricola maceratese Pacioni e Monterotti e la società agricola ascolana dei Fratelli Camacci sono coinvolte nel progetto Marchesan, che prevede la predisposizione di un sistema di sorveglianza finalizzato alla raccolta sistematica di dati produttivi e sanitari negli allevamenti (sorveglianza attiva), raccordandoli ai dati storici di sorveglianza passiva generati dall’attività diagnostica corrente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (IZSUM).

Sarà inizialmente effettuato un campionamento sulle aziende “pilota” mirato a testare i modelli operativi previsti dal progetto e valutarne la validità e praticabilità nelle aziende, quindi verrà pianificato un campionamento rappresentativo del contesto zootecnico marchigiano, stratificato per tipologia di allevamento e specie considerata. Contestualmente al prelievo dei campioni, verranno raccolte tutte le informazioni previste a completamento dell’indagine sanitaria, in un’ottica di efficientemente delle risorse.
Sulla base dei risultati ottenuti verranno definiti dei protocolli di intervento (Linee guida) finalizzate alla risoluzione delle specifiche problematiche sanitarie, al rispetto del benessere animale e al corretto uso del farmaco. Tali protocolli, una volta testati nelle aziende pilota saranno disponibili per la gestione sanitaria e zootecnica delle aziende marchigiane.

L'obiettivo del progetto è il miglioramento dello stato sanitario degli allevamenti zootecnici marchigiani appartenenti alle principali filiere produttive, attraverso un approccio integrato volto ad individuare ed applicare misure innovative di prevenzione e di controllo delle principali patologie come mastiti nei bovini e negli ovicaprini da latte, sindromi riproduttive nei bovini da carne, Visna-Maedi e Paratubercolosi negli ovicaprini, riproduttori PRRS e ingrasso patologie respiratorie (valutazioni al mattatoio - Score polmonari) nei suini.

Le aziende coinvolte si sottoporranno ad un controllo (monitoraggio), delle principali patologie in modo gratuito e puntuale. Il modello verrà in futuro proposto nell’ambito della strategia nazionale di settore, e pertanto rappresenta un’ottima opportunità di crescita per le imprese.

Il progetto vede la collaborazione dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “T. Rosati” (IZSUM) che in qualità di ente capofila del progetto curerà il coordinamento delle attività, con l’Università degli Studi di Camerino (quale Polo essenziale per la formazione delle diverse figure coinvolte), l’ASSAM (ente deputato al supporto tecnico aziendale), il Servizio Veterinario Regionale (ASUR), per la collaborazione in fase di sorveglianza sanitaria e attività su campo e le associazioni di categoria del settore. Coldiretti avrà il compito di divulgatore presso i suoi associati e il mondo agricolo le finalità del progetto e i risultati progressivamente raggiunti.

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